domenica 12 febbraio 2012

Surreali Passeggiate N° 26



Il colore a volte sa essere crudele.
Enfatizza, il bene e il male.Mette a nudo il colore del sangue.
E come al solito ci sono sempre almeno due verità.

In questi giorni sto leggendo 1Q84, di Haruki Murakami.
La protagonista scendendo le scale di un ponte che collega due livelli della tangenziale di Tokyo e si trova improvvisamente in un altro mondo.
Non più il 1984 ma 1Q84, dove Q sta per Questione mark, punto interrogativo.
Un mondo parallelo ma diverso.
Un aspetto che da un po di tempo sta diventando fondamentale per me, su cui si basano le mie ossessioni fotografiche.
Piccole ossessioni.

In questa strada, a pochi metri di distanza, curiosamente ho
scattato un'altra foto.
Questa
Passeggiate surreali N.14
Come se ci fosse qualcuno che si diverte ad "installare" scenari
surreali o come, per una falla spazio-tempo in quella strada c'è
uno switch, uno stargate tra due mondi. Un ponte.
Un mondo buono e l'altro cattivo.
O forse solo diverso.

sabato 14 gennaio 2012

Surreali passeggiate N.25



Come al solito in una fotografia ci sono due possibili letture (in verità molte più di due).
Ad esempio c'è quella superficiale (ma non per questo meno importante in fotografia) di valore estetico e formale.
C'è poi quella tecnica (per me la meno importante) che valuta criteri come la messa a fuoco, la nitidezza, il formato, con quale fotocamera è stata scattata.
Il come insomma.
Poi c'è il perchè.

E io ho due perchè differenti, le due letture a cui facevo riferimento prima.

La prima Lavori in Corso.
Positiva, sa di ristrutturazione di rinascita.

La seconda opposta, Pericolo, Attenzione, qua crolla tutto.

Sta a noi decidere quale fare propria.

E' curioso notare come in fotografia siamo sempre di fronte ad una scelta, sia se ci troviamo dietro l'obiettivo come autori sia davanti all'immagine, come semplici fruitori.

domenica 8 gennaio 2012

Surreali Passeggiate N°24



Ci sono sempre diverse realtà contemporaneamente.
Strati su strati che tutti insieme rappresentano un unico involucro.
Un unico sapore fatto di tanti sapori.
Ma destrutturarli o al meno provare a farlo.
Scomporli.
Passando da una realtà all'altra.
Da uno spazio-tempo ad un altro.
Provare con un unico scatto ad attraversarli tutti.
Facendone una sezione di improbabile geometria.

mercoledì 26 ottobre 2011

Surreali Passeggiate N°23

Finzioni

Le coperture utilizzate negli ultimi anni nei lavori di ristrutturazioni sono per me fonte di interesse.
E sintetizzano perfettamente il discorso delle mille realtà contemporaneamente, visibili e non visibili.
Strati su strati che una volta focalizzati prendono forma e struttura.
Anche noi alla fine siamo formati da tanti strati sovrapposti, impalcature mentali e culturali che in base alle necessità "attiviamo" per nasconderci, per difenderci, per offendere.
O per finzione.


finzioni - francesco peluso




venerdì 14 ottobre 2011

Surreali Passeggiate N°22



Nuova immagine.  Immagine di una fotografia che non c'è, o meglio che ancora non è stata realizzata.
Per il momento esiste solo nella mia testa.
Il titolo è e sarà "accampamenti indiani".

Nei post precedenti ci sono fotografie i cui elementi estetici e figurativi non rappresentano la parte più importante dell'immagine.
E come detto precedentemente questo già è paradossale e un po surreale per un mezzo di espressione (comunicazione ?) che è fatto, anche materialmente, strutturalmente, di segni, di elementi visivi e grafici.

In questa mia nuova immagine(?) si ribaltano ancora più paradossalmente i fattori.
Il corpo non c'è proprio, esiste solo l'idea.

Quello che c'è e ci sarà in questo rettangolo bianco è l'immagine (invisibile) frutto delle proiezioni mentali degli eventuali osservatori che, partendo dalla traccia del titolo immaginano, immagineranno (fotograferanno?) ognuno in modo differente la fotografia (che non c'è)

Forse l'immagine più paradossale e surreale che abbia realizzato (senza farla) fino ad oggi.

Per similitudine la potrei intitolare anche 4'33".

La cosa interessante è che l'immagine nella realtà e  nella mia testa c'è veramente. Scena, inquadratura. Ho scelto anche l'ora dello scatto, la mia posizione rispetto al soggetto e le condizioni meteo.

E come se esistesse in due mondi paralleli. Uno reale e uno surreale. In ognuno ha una valenza differente, uguale ma diversa, profondamente diversa.

L'accampamento è là realmente , aspetta solo me per venire da quest'altra parte, forse con un altro nome.





martedì 11 ottobre 2011

AGGIORNAMENTO PROGETTO SEQUENZA - NUOVA IMMAGINE INSERITA
TITOLO "PASSEGGIATE SURREALI"



Nona immagine inserita. Il percorso, o meglio la passeggiata, si è quasi conclusa.
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Slide Show della sequenza

martedì 4 ottobre 2011

Il Castello della Sposa

Il castello della Sposa 
Di nuovo flash back, di nuovo un percorso a ritroso. Di nuovo collegamenti che si formano.
La nona immagine della serie ha preso forma.