domenica 27 marzo 2011

Surreali Passeggiate N°11

Verme Gigante ritorna nella tana

Un’amica mi ha detto che non sono immagini surreali.
E’ vero, se si guardano senza occhiali speciali.
Occhiali speciali che usano solo i bambini, la misura per gli adulti purtroppo oramai è quasi introvabile.
Occhiali che permettono di trasformare uno scatolo di cartone in un aereo o in un bolide da corsa, forse rosso.
E poi, si dice sottovoce in giro, ai grandi usare quel tipo di occhiali fa diventare ciechi....

sabato 19 febbraio 2011

Surreali Passeggiate N° 10

Automobile a Vapore

Mi immagino quest'automobile con alla guida un signore in cilindro che si muove tra le strade di una città invisibile. Surreale e bellissima.
Un automobile con catena, ci saranno i ladri di automobile a vapore anche nel mondo surreale ?


Steam Car
"I imagine the driver of that car, a man with a top hat, that driving through the streets of an invisible city.
A surreal city and beautiful but invisible at normal people
"



Il primo Manifesto surrealista del 1924, definì così il surrealismo:
« Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale. »

Surrealist Manifesto
Breton wrote the manifesto of 1924 that defines the purposes of the group. He included citations of the influences on Surrealism, examples of Surrealist works and discussion of Surrealist automatism. He defined Surrealism as:
Dictionary: Surrealism, n. Pure psychic automatism, by which one proposes to express, either verbally, in writing, or by any other manner, the real functioning of thought. Dictation of thought in the absence of all control exercised by reason, outside of all aesthetic and moral preoccupation.

martedì 15 febbraio 2011

Surreali Passeggiate N°9

EDILIZIA POPOLARE

Edilizia popolare, questa è la definizione che mi ha aggredito quando ho immaginato questa fotografia.
Una città invisibile, tutta uguale,con le scritte sui muri e le finestre piccole e squadrate, come tanti piccoli occhi o come tante cellette di un alveare.
Edifici accavallati uno sull'altro in un equilibrio instabile.

domenica 13 febbraio 2011

Surreali Passeggiate N°8

La danza dei fenicotteri

E' come una malattia.
Improvvisamente ti giri intorno e vedi mostri, uccelli, serpenti, spose.
E il bello che li scopri tra la gente, sui muri, in un fiore e che, soprattutto, li vedi solo tu.
E in silenzio guardi con curioso interesse gente che annusa fenicotteri o che mette le mani su di un serpente.
Ignari del pericolo incombente.


Fenicotteri femmine



Fenicotteri Maschi


Per chi volesse nel link sottostante potrà accedere al progetto.
Progetto Surreali Passeggiate (in progress)

domenica 6 febbraio 2011

Surreali Passeggiate N°7

tappeti volanti prigionieri

Quando soffia la tramontana a Napoli tutte le carte e fogli di giornale sparsi per le strade prendono forma, si animano e si trasformano diventando tappeti volanti arabi.
Volano.
Arrampicandosi su con strane evoluzioni.
Questi, prigionieri dietro un vetro, osservano impotenti i loro fratelli volare.




Considerazioni
Ho eliminato tutto il superfluo da questa immagine lasciando solo l'essenziale.
"Come tanti personaggi faccia al vetro dietro una finestra."
Mi interessava particolarmente questa analogia e ho cercato con una leggera postproduzione di far emergere, apparire, le parole, le immagini, le fotografie delle pagine. Le loro facce.
E in tal modo acuire questo senso e renderle animate, vive e surreali.

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Progetto Surreali Passeggiate (in progress)

sabato 29 gennaio 2011

Surreali Passeggiate N°6

Serpente marino a due occhi


E' molto difficile abbandonare il concetto estetico delle cose, quello con cui siamo stati nutriti fino a adesso.
Anche in queste immagini l'occhio e la mente tende sempre a "comporre" l'immagine secondo canoni classici.
E ancora non ho capito se è un bene o un male.
Ma, come detto prima, tutti noi volenti o dolenti siamo frutti di questa terra.
E il mio serpente marino surreale e fantastico nuota in un mare reale e convenzionale, fatto in definitiva di simmetrie compositive, di regole.
L'unica asimmetria è essere presente come serpente in uno spazio-tempo parallelo ma non uguale ne sovrapponibile.
Vicinamente lontano.
In un mondo ha una funzione puramente ornamentale, estetica e non funzionale.
Nell'altro mondo ha un'altra vita, sicuramente più avventurosa.
E' un serpente marino a due occhi.


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Progetto Surreali Passeggiate (in progress)

domenica 23 gennaio 2011

Surreali Passeggiate N°5

Station Wagon

Oggetti comuni che cambiano struttura e significato se visti con altri occhi.
Questo si è trasformato in una station wagon, in un cargo che trasporta merci ed oggetti, spesso inutili, da una centrale di smistamento ricca di luci e di colori a tanti piccoli micromondi autonomi e diversi.
Da bambino mi ritrovavo spesso pilota di tali cargo



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Progetto Surreali Passeggiate (in progress)