Napoli, difficult thing...
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John Turturro's 'Passione'
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venerdì 25 aprile 2014
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lunedì 27 gennaio 2014
Finzione e/o Realtà
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Napoli SubWay
giovedì 21 novembre 2013
Vicini seppur lontani
Una sottile linea di divisione.
Come un filo su cui si esibisce l'equilibrista del circo.
Due mondi, vicini e paralleli seppur lontani.
A thin line.
As a wire on which he performs the balancing act of the circus.
Two worlds, near and parallel, albeit distant.
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mercoledì 16 ottobre 2013
Napoli 2.0
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martedì 12 marzo 2013
venerdì 8 marzo 2013
Cartolina: Castel dell'Ovo
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| Cartolina: Castel dell'Ovo |
Bastava spostare di pochi centimetri la fotocamera per avere una fotografia completamente differente, sia come estetica ma soprattutto come contenuto.
Dire altrimenti.
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mercoledì 13 febbraio 2013
Cartolina: vesuvio con neve
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| Cartolina: Vesuvio con neve |
In perfetto contrasto con le immagini super enfatizzate che proliferano sempre di più sui media, e nello specifico anche purtroppo nel reportage, vengo attirato dalle immagini "normali", quasi analogiche.
Personalmente nei miei scatti non riesco più a contrastare, ad enfatizzare per l'appuntare, i cieli e le nuvole, a creare quella patina lucente e brillante.
E anche il dettaglio, anzi la ricerca del super dettaglio mi sembra (a me) inutile.
Mi sembra un virtuosismo narciso fine a se stesso.
Anzi, una foto molto incisa con tanti dettagli mi disturba, mi distrae dall'obiettivo principale. Mi distoglie dal contenuto.
Mi attirano invece le foto apparentemente spente (esteticamente) ma ricche di una forza interiore, meglio se poco ostentata.
Le cose sono due, o non sono in grado di postprodure con gli standard attuali o mi sto facendo anziano.
Oppure entrambe.
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sabato 15 dicembre 2012
Napoli 2012 - Stay Rebel
Panorami atipici e dissonanti di una città mai uguale a qualcosa o a qualcuno.
Una città dove il bello ed il brutto, il male ed il bene si compensano.
Dove qualcuno si diverte a compensarli.
Per forza o per fortuna.
Una città dove il bello ed il brutto, il male ed il bene si compensano.
Dove qualcuno si diverte a compensarli.
Per forza o per fortuna.
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domenica 20 maggio 2012
Aggiornamento progetto "Orizzonti atipici e dissonanti"
Per me.
E questa serie è la sintesi di Napoli .
Per me.
Quella che è.
Quella che potrebbe essere.
Quella che non è.
Tre momenti impossibili da vivere contemporaneamente eppure presenti.
Eppure possibili.
Forse solo qui.
Tutto il progetto si basa su questa linea guida.
Su questa ricerca.
Dei tre momenti.
PS
Il progetto si basa su 24 fotografie e rappresentano scorci famosi della città installati dal Comune per coprire in parte i cantieri della famigerata metropolitana napoletana, un'opera in corso oramai da tanto tempo.
Lo stridente contrasto tra la bellezza dei luoghi raffigurati e l'evidente violente impatto estetico (e non solo) dei cantieri, e dell'azione antropica sugli stessi cartelloni, ha attirato la mia attenzione.
Ma non solo.
Secondo me il tutto rappresenta una perfetta metafora di Napoli.
Delle sue grandi potenzialità, spesso trascurate, delle tante occasioni perse.
Le foto sono del 2009 ma solo ora sono riuscito a selezionarle e metterle in serie.
A dargli un corpo.
18 quadrate, 4 orizzontali e 2 verticali.
Un corpo anch'esso asimmetrico e dissonante.
mercoledì 25 aprile 2012
Passeggiate Surreali n. 29 - napoligiostra
Un'amica di flickr questo è il suo link mi ha lasciato questo commento;
Mi piace! Mi piace perché quello che c'è sotto si può solo immaginare. La giostra potrebbe girare con bambini su cavalli ed automobili oppure potrebbe essere ancora spenta e vuota.Mi ritrovo completamente in questa visione, nella suddivisione dei mondi di "sopra" con quelli di "sotto".
Nei paradossi visivi, nella ricerca di un significato non immediatamente "visibile".
In quel potrebbe c'è tutto il significato di questa fotografia. link allo stream
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domenica 15 aprile 2012
Passeggiate Surreali n.28 (America'sCup-Napoli)
Quando scatto una fotografia mi trovo sempre davanti ad una scelta.
Se compiacere o meno un ipotetico osservatore.
Il senso estetico (classico) delle cose.
Rispetto ad altre forme di espressione la fotografia rende semplice, e nello stesso tempo complesso, questo aspetto.
Come estrapolare una parola da un libro, o al massimo una frase.
Creando risultati e considerazioni del tutto differenti.
Catturare pochi centimetri di realtà, solo quello vogliamo sia rappresentato.
E tutto diventa diametralmente opposto.
Uno specchio magico che riflette un'immagine ma ne visualizza, ne crea un'altra.
Con un altro significato.
Come se ci fossero (e ci sono) tante realtà nello stesso istante.
Tanti treni che partono dalla stessa stazione, nello stesso istante, dallo stesso binario ma con destinazioni diverse.
Spesso discordanti tra loro.
In una stazione di una città che se fosse Una citta Invisibile sarebbe la città Binaria.
1 o 0, bianco o nero, bene o male.
La regina delle contraddizioni.
Da un lato le vele rosse al vento sul mare blu e dall'altro le giostrine chiuse.
Da una parte i riflettori della festa e dall'altra gli spazi preclusi, i lavori da fare.
C'è sempre chi vince e chi perde.
Ma basterebbe girarsi dall'altra parte, nella città Binaria.
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