Napoli, Natale 2010
Questa è una passeggiata indietro nel tempo e precisamente nel 2010. Come in un flash-back.
Perchè curiosamente (e con mia sorpresa) sto iniziando a scoprire dei collegamenti tra le immagini raccolte nel tempo, anche se realizzate in tempi diversi e con scopi diversi. Un filo comune.
Come il "vedere" ad esempio cose "non visibili" e rappresentarle in una fotografia, paradossale per un media la cui forma, la sua ragione di essere, il suo esistere è rappresentato dal contenuto visibile.
Ossia realizzare immagini dove la parte, per me, più interessante è quella non visibile ( dal punto di vista formale, superficiale, estetico), immagini dove non c'è collegamento (apparentemente) tra quello che si vede e quello che contiene.
In questa, avente come titolo "Napoli, Natale 2010" è rappresentata una riflessione nella parete a specchio di un palazzo governativo (Provincia o Regione non ricordo perfettamente).
Palazzo sulla cui parete a specchio spiccano macchie di colore (risultato di lancio di uova contententi vernice), macchie che con la forma e scia mi ricordano (visto anche il periodo dello scatto) il Natale.
Un Natale diverso, con addobbi diversi.
Un Natale di crisi e di sofferenza in contrasto da quello creato (ad hoc) dalla pubblicità e della televisione visibile nello stesso istante.
Un'immagine dove il il surreale non è nella forma ma nel contenuto.
Il filo comune ?
mercoledì 14 settembre 2011
Surreali Passeggiate N°20
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domenica 4 settembre 2011
Surreali Passeggiate N°19
estate 2011
Ci sono più estati, visibili e non visibili, ma tutte parallele e tutte nello stesso istante.
Ci sono più estati, visibili e non visibili, ma tutte parallele e tutte nello stesso istante.
sabato 28 maggio 2011
Surreali Passeggiate N.18 - La coda della tigre
Una terza tigre cercheremo.
Questa sarà come le altre una forma del mio sogno, un sistema di parole umane e non la tigre vertebrata che, al di la delle mitologie, calpesta la terra.
Lo so bene, ma qualcosa mi impone questa avventura indefinita, insensata e antica, e persevero nel cercare lungo il tempo della sera quell'altra tigre,
che non è nei versi.
J.L.Borges 1960 "El otro tigre"
Questa sarà come le altre una forma del mio sogno, un sistema di parole umane e non la tigre vertebrata che, al di la delle mitologie, calpesta la terra.
Lo so bene, ma qualcosa mi impone questa avventura indefinita, insensata e antica, e persevero nel cercare lungo il tempo della sera quell'altra tigre,
che non è nei versi.
J.L.Borges 1960 "El otro tigre"
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venerdì 27 maggio 2011
domenica 22 maggio 2011
Surreali Passeggiate N°16
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domenica 1 maggio 2011
Surreali Passeggiate N°15
E improvvisamente dopo la pioggia uno squarcio di luce si aprì ed apparvero delle bellissime nuvole all'orizzonte.

Considerazioni
Avevo deciso di ritornare in questo posto e riscattare la fotografia concentrandomi solo sulla parte centrale "nuvole e linea del mare"
Avevo pensato che così avrei reso di più l'idea. rafforzando il concetto delle nuvole.
Ma mi sarei rinchiuso di nuovo nella classica concezione estetica delle cose, rappresentare nuvole che sembrino nuvole assecondando (e compiacendo) le parole all'immagine, rassicurando l'osservatore.
Ma la mia visione è stata un'altra, più surreale.
Una finestra, una soglia, un limite, tra la gente, tra la normalità delle cose e tra altro, altro che non so ben definire.
Come un trompe d'oeil mentale, come una via di fuga dalla normalità.
Come nuvole all'orizzonte
 
Considerazioni
Avevo deciso di ritornare in questo posto e riscattare la fotografia concentrandomi solo sulla parte centrale "nuvole e linea del mare"
Avevo pensato che così avrei reso di più l'idea. rafforzando il concetto delle nuvole.
Ma mi sarei rinchiuso di nuovo nella classica concezione estetica delle cose, rappresentare nuvole che sembrino nuvole assecondando (e compiacendo) le parole all'immagine, rassicurando l'osservatore.
Ma la mia visione è stata un'altra, più surreale.
Una finestra, una soglia, un limite, tra la gente, tra la normalità delle cose e tra altro, altro che non so ben definire.
Come un trompe d'oeil mentale, come una via di fuga dalla normalità.
Come nuvole all'orizzonte
 
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domenica 24 aprile 2011
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